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Ritorno su Venere e Mercurio

1 dicembre 2005

Aula della Specola

Pierluigi Battistini spiegherà le ragioni delle due nuove missioni spaziali progettate per esplorare l’atmosfera di Venere e la superficie di Mercurio.
Mercurio

La prossima conferenza alla Specola farà il punto sul rinnovato impulso recentemente conosciuto dalle esplorazioni spaziali. Nell’Aula della Specola (via Zamboni 33), a partire dalle 16 di giovedì 1 dicembre, il prof. Pierluigi Battistini svelerà infatti le ragioni scientifiche alla base di due recentissime missioni spaziali inviate a esplorare l’atmosfera e il terreno di Venere e Mercurio.

La missione più recente è il lancio della sonda europea Venus Express, partita il 9 novembre dal cosmodromo di Baikonur. Il suo scopo è lo studio dell’effetto serra. L’atmosfera di Venere è infatti costituita al 96% da biossido di anidride carbonica e forma una coltre che imprigiona i raggi solari determinando sulla superficie temperature di 450 gradi. L’ideale insomma per capire le conseguenze a cui la Terra potrebbe andare incontro proseguendo verso l’innalzamento della temperatura.

Venus Express, che impiegherà 6 mesi per percorrere gli oltre 40 milioni di chilometri che ci separano dal pianeta, è partita pochi mesi dopo Messenger, decollata da Cape Canaveral lo scorso 3 agosto e destinata a raggiungere Mercurio nel marzo del 2011. L’obiettivo scientifico di Messenger è ambizioso: ricavare per la prima volta una mappatura completa del pianeta. Fino a oggi, infatti, oltre la metà della superficie di Mercurio non è mai stata osservata e le età delle diverse formazioni geologiche - come i bacini, le valli e le montagne - sono incerte. Con la missione Messenger si spera di poter raccogliere informazioni sulla composizione, la struttura e la storia geologica della crosta; comprendere la natura della tenue atmosfera, la composizione del nucleo, l’origine del campo magnetico e accertarsi della presenza o meno di ghiaccio d’acqua ai poli.

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