Solidarietà per L'Aquila arriva anche dagli studenti cinesi all'Alma Mater
6 maggio 2009
Autore:
Monica Lacoppola
La comunità degli studenti cinesi dell'Ateneo che aderiscono all'associazione CSSER ha voluto manifestare la propria solidarietà attraverso una raccolta di fondi da destinare all'Ateneo abruzzese.
Hanno fatto una colletta e hanno raccolto 568 euro, subito versati sul conto corrente appositamente aperto dalla Crui (Conferenza dei Rettori) per l'Emergenza Terremoto. Un gesto di grande generosità e simpatia che testimonia lo straordinario processo di integrazione degli studenti stranieri all'Alma Mater.
Sono gli studenti cinesi che adesiscono al CSSER (Chinese Students and Scholars in Emilia-Romagna), associazione non-profit ,composta principalmente dagli studenti cinesi dell’Università di Bologna, il cui obiettivo principale è quello di arricchire la vita universitaria degli studenti cinesi e aiutarli ad integrarsi nella cultura italiana, stimolando le conoscenze reciproche tra le diverse culture. Dal 2009, ha realizzato il proprio sito e forum, www.csser.org.cn . Il page view del forum ha superato 60 mila contatti in due mesi, con quasi 700 iscritti.
L'associazione organizza inoltre una serie di attività sportive come il torneo di basket e il torneo di calcio, coinvolgendo non solo gli studenti dell'Emilia-Romagna, ma anche quelli delle altre regioni. In particolare, un’iniziativa significativa promossa dal Collegio di Cina, in collaborazione con CSSER, è la partecipazione degli studenti cinesi dell'Alma Mater all’evento dell’Expo di Shanghai 2010. Al "padiglione di Bologna", gli studenti cinesi racconteranno, attraverso la produzione di un documentario, il loro vissuto a Bologna e fungeranno da ambasciatori di best practice in questa importantissima vetrina.
Gli studenti rappresentano una forza nuova della comunità cinese in Italia. Sono quasi 500 e sono ormai una componente dominante tra gli studenti stranieri. Grazie al sostegno del Collegio di Cina, in specifico della Regione Emilia Romagna e dell’Unindustria, molti di loro hanno avuto l'opportunità di conoscere il mondo di lavoro italiano, tramite il tirocinio nelle aziende. A distanza di 4 anni, una decina di studenti si sono laureati, alcuni si sono inseriti nel mondo lavorativo italiano, mentre altri, al termine degli studi, sono rientrati in Cina.