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Cina: dalla contraffazione all’esportazione dell’hi-tech

29 settembre 2006

Autore: Silvio Mini

Industriali, giuristi ed esponenti delle istituzioni nazionali e comunitarie per tracciare un quadro dettagliato della tutela della proprietà intellettuale in Cina. Dall’attuale timore per la contraffazione dei marchi alla corsa verso la ricerca d’avanguardia.
Mappa della Cina

"Come ha dimostrato la visita del Presidente Prodi, la Cina è strategica per il nostro paese. Centrale in quest’ambito è il tema della proprietà intellettuale. E questo, promosso dall’Associazione Collegio di Cina, è il convegno più importante in materia". Così Roberto Grandi, Prorettore dell’Università di Bologna e Presidente dell’Associazione Collegio di Cina, ha presentato il convegno internazionale su regimi e tutela della proprietà intellettuale in Cina che si terrà a Bologna il prossimo 5 e 6 ottobre.

Il seminario, ospitato nella prima giornata nella Cappella Farnese (Piazza Maggiore 6) e nella seconda giornata nell’Aula absidale di Santa Lucia (via de’ Chiari 6/2), sarà suddiviso in cinque sessioni pensate per andare oltre alla questione classica della contraffazione dei marchi. "Il tema della contraffazione – spiega infatti Marina Timoteo, organizzatrice dell’iniziativa – è ancora centrale, ma non è più l’unico in materia di Cina e proprietà intellettuale. Pochi lo percepiscono, ma la Cina sta diventando un paese ad alta tecnologia: le stime dicono che nel 2010 essa dedicherà alla ricerca una percentuale del Pil maggiore di quella dei paesi europei. A breve, quindi, la Cina diventerà un’esportatrice di proprietà intellettuale".

L’orizzonte hi-tech della Cina è già stato intravisto da alcune aziende bolognesi, tra le principali fautrici del convegno. Tra queste per esempio la Datalogic, che, assieme a Samp, sarà uno dei case study analizzati nella quinta e ultima sessione di lavoro.

Il mondo dell’industria, comunque, non sarà l’unico ad affiancare i giuristi accademici nel corso del seminario. A fianco di decani del diritto come Francesco Galgano ed esperti di diritto d'autore come Alberto Musso, ci saranno esponenti del mondo istituzionale italiano e internazionale: Luc Devigne in rappresentanza delle istituzioni comunitarie, Alberto Bradanini in rappresentanza del Ministero degli affari esteri, e Maria Ludovica Agrò in rappresentanza del Ministero delle attività produttive.

"Importante – sottolineano poi Musso e Timoteo – la presenza di Roger Greatex dell’università di Lund. Greatex è un sinologo con interessi giuridici e il suo intervento sarà importante per dare una prospettiva storica e sociale ai temi di diritto. Il suo intervento spiegherà che in Cina la copia è un arte".

L’evento, che rientra nell’attività dell’Associazione Collegio di Cina per rafforzare i legami tra il paese asiatico e il mondo accademico e produttivo dell’Emilia-Romagna, rappresenta inoltre un ulteriore successo per il settore giuridico dell’Alma Mater. E’ molto recente, infatti, la partnership firmata lo scorso primo marzo tra l’Università Centrale di Economia e Finanza di Pechino e la Scuola europea di alti studi tributari (Seast) dell’Università di Bologna diretta da Adriano Di Pietro.