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Marsili's Spirit: la app che accompagna la mostra su Luigi Ferdinando Marsili

4 luglio 2012

Autore: Matteo Benni

E' gratuita e si installa su iPhone e iPad. Geolocalizzazione e differenziazione dei contenuti sono i suoi punti di forza. "L'idea è ingaggiare il visitatore a conpiere un percorso che permette di mettere in luce aspetti ed elementi che altrimenti non sarebbero evidenziati"
Marsili's Spirit: la app che accompagna la mostra su Luigi Ferdinando Marsili

Si chiama Marsili's Spirit, si scarica gratuitamente dall'App Store e si installa senza problemi sull'iPhone (ma funziona bene anche su iPad). E' l'applicazione che il Museo di Palazzo Poggi ha pensato per accompagnare la mostra dedicata al grande generale e scienziato Luigi Ferdinando Marsili, attualmente in corso in cinque sedi cittadine: Museo di Palazzo Poggi, Biblioteca Universitaria di Bologna, Accademia di Belle Arti, Museo Civico Archeologico e Museo Civico Medievale.

Geolocalizzazione e differenziazione dei contenuti sono le due caratteristiche principali della app, che non è pensata come semplice integrazione della mostra ma vuole essere uno strumento per arricchire l'esperienza dei luoghi, coinvolgendo attivamente il visitatore. "Si parla in questi casi di gamification", spiega il docente Unibo Marco Roccetti, uno degli informatici che hanno ideato l'applicazione. "L'idea è ingaggiare il visitatore a conpiere un percorso che permette di mettere in luce aspetti ed elementi che altrimenti non sarebbero evidenziati".

Come funziona
L'applicazione si presenta con il celebre ritratto di Luigi Ferdinando Marsili a cavallo
, sul quale sono ritagliati cinque quadrati, ognuno corrispondente a un diverso luogo marsiliano a Bologna: Palazzo Poggi e la Biblioteca Universitaria, il Museo Medievale, il Museo Archeologico, l'Accademia di Belle Arti e la chiesa di San Domenico, dove Marsili è sepolto.

Quando il visitatore si avvicina a uno di questi luoghi, la casella corrispondente viene attivata ed è possibile accedere al contenuto. Che è di volta in volta diverso: un fumetto di Giuseppe Palumbo, rielaborazioni di statue antiche, musiche e immagini d'epoca ottomana, preziosi reperti archeologici e - per chi arriva fino a San Domenico - un messaggio personale di Marsili.

La funzione di geolocalizzaizone funziona per chi si trova nel centro storico di Bologna. Uscendo da un raggio di tre chilometri dal centro, i contenuti sono accessibili anche senza essere nelle vicinanze dei diversi luoghi.

Luigi Ferdinando Marsili, in breve
Luigi Ferdinando Marsili nacque a Bologna nel 1658. A ventiquattro anni si arruolò volontario nell'esercito imperiale austriaco, diventandone in poco tempo un influente ufficiale
. Alla sua carriera militare si affiancò anche quella di eminente naturalista e geografo. Suoi il primo trattato di oceanografia della storia e un pioneristico studio sul Danubio che descrive l'area balcanica dal punto di vista geografico, archeologico e naturalistico. Fondamentali anche i suoi studi sull'impero turco, che divennero presto una tra le principali fonti di informazione per la conoscenza del mondo ottomano. Dopo aver viaggiato per anni, spostandosi da Venezia a Istanbulm, da Londra a Parigi, incontranto re, papi e scienziati, e passato due anni prigioniero dei tartari, tornò a Bologna e nel 1711 devolvette tutti i suoi beni all'appena nato Istituto delle Scienze.