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Quattordici nuovi professori emeriti. La cerimonia

Si è tenuta ieri, martedì 13 ottobre, in Aula Magna la cerimonia di consegna dei diplomi di Professore emerito.  Lettere, Giurisprudenza, Agraria, Medicina, Scienze Matematiche, fisiche e naturali, Ingegneria e Scienze Politiche Forlì le facoltà interessate.
aula magna

Umanisti e scienziati. Una lista di quattordici nomi che i consigli di Facoltà hanno proposto per il titolo di professore emerito. Difficile riassumere in poche righe curricula e carriere professionali degli studiosi che nel corso della cerimonia hanno ricevuto il diploma di professore emerito.


Francesco Galgano. Autore di analisi di grande respiro, è stato fra i pochi autori ad aver affrontato lo straordinario impegno di redigere una Storia del diritto commerciale. Sui suoi manuali si sono formate generazioni di studenti, diventati poi avvocati, magistrati e notai. Ha fondato la Scuola di specializzazione per le professioni legali di Bologna, della quale è stato anche il primo direttore, ed è direttore di numerose riviste e collane di discipline giuridiche. Il prof. Galgano ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti accademici da università italiane e straniere.

Luigi Fiume. Ha tenuto per più di trent’anni l’insegnamento di Patologia generale alla Facoltà di Medicina. Le sue ricerche sul trasporto selettivo negli epatociti dei farmaci antivirali e antiblastici sono oggi sviluppate in moltissimi laboratori. Autore di un gran numero di pubblicazioni su riviste internazionali e di 5 brevetti, ha sviluppato importanti collaborazioni con prestigiosi centri di ricerca stranieri. Nella sua lunga carriera, il prof. Fiume ha sempre goduto di un altissimo apprezzamento come indiscusso Maestro della Scuola di Patologia Sperimentale  della nostra Università.


Gualtiero Calboli. Ha tenuto per più di 35 anni la cattedra di Lingua e Letteratura latina. Autore di numerosi studi e saggi, il prof. Calboli ha dedicato parte dei propri studi anche al latino volgare e tardivo. È membro dell’International Committee sulla linguistica latina, presidente del la Societé pour l’étude  du Latin Vulgaire-latin tardif, membro della Linguistic Society of America, del Centro studi Ciceroniani di Roma e dell’Accademia delle Scienze di Bologna.


Umberto Eco. Fondatore della semiotica in Italia, disciplina a cui ha dedicato il suo impegno di ricerca prevalente, anche se i suoi interessi scientifici hanno spaziato da sempre dall’estetica medievale alla cultura di massa fino all’attualità. Autore di innumerevoli pubblicazioni scientifiche note a livello internazionale, nonché di alcuni best seller tradotti in più di 40 lingue. Ha ricevuto, ad oggi, 35 lauree honoris causa dai più prestigiosi atenei del mondo.  Tra i numerosissimi riconoscimenti che gli sono stati tributati, il prof. Eco è stato nominato nel 1993 Chevalier e quindi, nel 2003, Officier de la Legion d’Honneur.  Infine nel 1996 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica italiana. Con la sua opera, ha portato nel mondo il nome dell’Università di Bologna.


Paolo Prodi. Autore di numerosi studi sulle istituzioni politiche ed ecclesiastiche, ricordati per la particolare rilevanza assunta nel dibattito storiografico non solo italiano. La sua linea di ricerca ha sempre avuto come proprio baricentro il rapporto tra il potere politico e quello religioso nella storia costituzionale dell’Occidente. Il suo magistero scientifico è depositato in importanti studi, molti dei quali tradotti in altre lingue. E’ membro di numerose istituzioni scientifiche e culturali, fra cui l’Accademia dei Lincei. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.


Gianfranco Cainelli.
È stato direttore dell’Istituto di Chimica "G. Ciamician". I suoi interessi scientifici prevalenti hanno riguardato lo studio della struttura di composti naturali, la sintesi di prodotti naturali e di composti organometallici geminali. I suoi studi sugli effetti della temperatura hanno permesso la formulazione di una nuova interpretazione della Temperatura di inversione. È autore di numerose pubblicazioni su riviste internazionali. Tra i tanti riconoscimenti, ha conseguito, tra i primi in Italia, il titolo di Doctor der Technischen Wissenschaften presso la prestigiosa Eidgenoesse Technische Hochschule.


Claudio D’Amico. Ha ricoperto diverse cariche istituzionali. È stato Direttore del Centro interdipartimentale dei Servizi Museografici e Archivistici, che ha voluto valorizzare attraverso l’integrazione col Sistema Museale di Ateneo ed è tutt'ora Accademico dei Lincei. Molto impegnato nella didattica, ha partecipato a incontri nazionali per le riforme della scuola media e secondaria superiore indetti dal Ministero Pubblica Istruzione ed è stato membro attivo nel Comitato beni Culturali del CNR. La sua attività scientifica si è principalmente concentrata sulla Petrografia-Petrologia a cui ha dato un impulso straordinario. Negli anni ‘90 gli studi del prof. D’Amico si sono indirizzati alle Scienze dei Geomateriali dei beni culturali, in particolare preistorici.


Paolo Favero.È stato precursore, in Italia, degli studi legati alla spettroscopia a microonde. Due lauree, una in chimica e una in fisica, e una intensa attività di ricerca, sia in Italia che negli Stati Uniti, hanno permesso al prof. Favero di portare contributi assolutamente originali nella ricerca applicata. È stato co-fondatore della Società Italiana di Chimica Fisica ed ha ricevuto numerose onorificenze, tra cui la Medaglia d’oro dei benemeriti della cultura, della scuola e dell’arte.


Giorgio Celli. Entomologo di fama internazionale, si è specializzato nel settore della lotta microbiologica, svolgendo ricerche di laboratorio e di campo, con interventi innovativi. In questa direzione, ha fondato la prima Biofabbrica italiana per la produzione di insetti utili. Ha inoltre affrontato la lotta biologica alle Zanzare e ai Ditteri nocivi, mettendo a punto il progetto ape come bioindicatore  di sostanze nocive, dai pesticidi ai metalli pesanti. Studioso e ricercatore di alta cultura, il prof. Celli ha documentato la sua attività  con numerosissime pubblicazioni scientifiche su problemi specifici. Infine è stato anche un grande divulgatore e ha diffuso con passione l’amore per la natura e gli animali.

Cesare Intrieri.  La sua attività di ricerca è iniziata sulle piante da frutto e si è poi concentrata sulla vite. Molti dei risultati scientifici conseguiti sono stati riconosciuti come importanti fattori di conoscenza e di miglioramento tecnico e utilizzati nella pratica delle coltivazioni in Italia e in tanti altri paesi europei ed extra europei. Autore di numerose pubblicazioni, è membro di importanti comitati nazionali e regionali e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio internazionale per la ricerca scientifica della Fondazione Hermanns dell’Università di Geisenheim (Germania).

Silviero Sansavini. È stato per molti anni Direttore del Dipartimento di Colture arboree. Le sue ricerche spaziano dalla fisiologia degli alberi da frutto alle tecniche di produzione delle piante arboree e di controllo della qualità dei frutti, fino alla genetica e alle biotecnologie applicate. La sua attività scientifica e organizzativa è documentata, in campo nazionale, dal coordinamento di gruppi di ricerca interdisciplinari, mentre in campo internazionale è documentata dai vari progetti finanziati dall’Unione Europea che gli hanno permesso di far crescere una vivace scuola di ricerca. Ha pubblicato oltre 600 lavori ed è stato Presidente di diverse Società scientifiche.

Giulio Zucchi. A lui si deve la nascita della Zooeconomia, come disciplina autonoma. Fu lui a darle l’inquadramento scientifico e formale oggi attuale. L’originalità del suo apporto speculativo è riconoscibile nello sviluppo di un approccio sistemico e nel superamento dei confini tradizionali dell’azienda agraria. Nell’arco del suo lungo impegno, il prof. Zucchi ha svolto direttamente ed ha coordinato una intensa attività scientifica che si è sviluppata anche in ambiente internazionale, con la partecipazione a progetti europei, mentre a livello nazionale gli ha procurato molteplici riconoscimenti e rilevanti incarichi in Commissioni di Istituzioni pubbliche.

Sergio Graffi.  Allievo del prof. Ercole De Castro, ha indirizzato le sue principali attività di ricerca sulle oscillazioni nei circuiti elettronici, la demodulazione di frequenza, l’analisi numerica e la modellistica di dispositivi a semiconduttore,  nonché sui macromodelli di circuiti integrati orientati ai problemi di interferenze magnetiche, le reti neurali cellulari e i circuiti analogici CMOS. Tale attività è documentata da numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Nella sua lunga carriera ha sempre goduto di un altissimo apprezzamento come indiscusso Maestro della scuola di Ingegneria Elettronica. Tra i riconoscimenti che gli sono stati tributati il premio  dell’Associazione Elettrotecnica ed Elettronica per un famoso libro di Elettronica Applicata.

Giorgio Freddi.Si è dedicato allo studio delle istituzioni politiche a livello teorico e applicato, preferendo il confronto empirico alla sicurezza delle formule normative e si è anche prodigato attivamente  nell’insegnamento all’estero, in particolare negli Stati Uniti, dove ha studiato e insegnato in università e centri di ricerca prestigiosi. Le sue ricerche hanno avuto un ruolo decisivo nello sviluppo della Scienza Politica e della Scienza dell’Amministrazione in Italia. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui alcuni manuali di successo. Decisivo il suo impulso all’istituzione, negli anni Settanta, del Centro di Ricerche Organizzative e, successivamente, del Centro analisi di politiche pubbliche, fondato a Forlì nel 1992. Ha dato vita alla Rivista italiana di politiche pubbliche ed ha assunto cariche di rilievo in Istituzioni pubbliche e Associazioni scientifiche .

Un riconoscimento è andato anche al prof. Loris Azzaroni  per la sua impegnata e intelligente partecipazione al Comitato di Indirizzo artistico del Collegium Musicum dell’Ateneo di Bologna. Il prof. Azzaroni si è confrontato con i giovani del Coro e dell’Orchestra con amicizia, ma anche con autorevolezza, e in tutti questi anni ha contribuito in modo determinante alla crescita qualitativa e alla maturità espressiva del Coro e soprattutto dell’Orchestra, mettendo a disposizione la sua professionalità nella individuazione degli indirizzi artistici, della programmazione dei concerti e di tutte le attività musicali dell’Associazione. Il prof. Azzaroni ha messo a disposizione dell’Ateneo la forza del suo prestigio professionale per creare opportunità di integrazione e di sviluppo. Se il Collegium Musicum è oggi conosciuto e apprezzato nel sistema universitario internazionale, lo dobbiamo all’impegno di tutti, direttori, coristi e orchestrali. E, tra tutti, di Loris Azzaroni che ha accettato di condividere le sue straordinarie competenze con la generosa umiltà che caratterizza chi ha raggiunto ogni traguardo.