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Milano, Bologna e Roma: uno sguardo topografico sulle città

Apre all'Urban Center di Bologna una mostra, interamente digitale, che mostra le tre città attraverso le loro rappresentazioni planimetriche, dove il disegno topografico restituisce il carattere essenziale dell’architettura

Oggi pomeriggio, giovedì 30 ottobre, alle ore 18, inaugura nella Sala Esposizioni dell'Urban Center di Bologna la mostra "Ritratti di città in un interno. Milano, Bologna e Roma: architettura, forma urbis e cartografia storica", curata da Maria Pompeiana Iarossi, Maura Savini e Paolo Micalizzi.

La mostra offre uno sguardo sulle città di Milano, Bologna e Roma viste attraverso le loro rappresentazioni planimetriche, dove il disegno topografico restituisce il carattere essenziale dell’architettura. Il rapporto tra pieno e vuoto che emerge nelle mappe è anche quello che esprime la relazione che la costruzione stabilisce con la natura: un legame che nel disegno topografico è riportato in modo razionale.


Il confronto tra le "città viste dall'alto" permette di ritrovare la forma urbis nei suoi elementi architettonici costitutivi. Una riscoperta che avviene a partire dalla cartografia storica e dai disegni di progetto oltre che dall'iconografia urbana tra Settecento e Ottocento, un periodo cruciale per la costituzione della identità urbana.

La mostra, infatti, interamente digitale, propone per ogni città un breve video che mostra gli esiti dello studio e, parallelamente, un portale che consente l’accesso ai singoli WebGis predisposti per ogni realtà urbana, con georeferenziazione dei documenti cartografici che sono stati analizzati.

La ricerca da cui è nata l'esposizione, che vede coordinati il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, il Dipartimento di Architettura e il Dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali dell’Università di Bologna oltre al Dipartimento di Architettura dell’Università “Roma Tre”, ha coinvolto numerosi archivi pubblici e privati tra cui, a Bologna, l’Archivio di Stato, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Biblioteca dell’Archiginnasio, la Fondazione Collegio Artistico Venturoli, le Collezioni Comunali d’Arte, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe dell’Accademia di Belle Arti, il Comitato per Bologna Storica e Artistica, la Biblioteca della basilica di San Francesco. Hanno collaborato anche l’assessorato all’Urbanistica del comune di Bologna e il Servizio Sistemi informativi geografici della Regione Emilia Romagna.