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Lutto in Ateneo. È scomparso Nicola Cuomo

A lungo docente di Pedagogia Speciale presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Alma Mater, ha dedicato la sua intensa attività di ricerca e formazione allo sviluppo e potenziamento delle diverse intelligenze, al superamento degli handicap che i deficit propongono e all’innovazione della didattica per una scuola ed una società etiche ed inclusive

È scomparso all'età di 70 anni il prof. Nicola Cuomo, docente di Pedagogia Speciale presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna.

Andriese di nascita, il professor Cuomo aveva iniziato negli anni ’70 a Bologna la sua intensa attività di ricerca e formazione, dedicata allo sviluppo e potenziamento delle diverse intelligenze, al superamento degli handicap che i deficit propongono e all’innovazione della didattica per una scuola ed una società etiche ed inclusive. I suoi studi e le sue ricerche, portate avanti per più di trent'anni con impegno, rigore scientifico e grande dedizione lo hanno portato a realizzare confronti multi ed interdisciplinari all’interno di protocolli metodologici che fanno capo all'emozione di conoscere e desiderio di esistere e ad un modello denominato “empatico-relazionale”, divenendo un riferimento nazionale ed internazionale su queste tematiche. Il suo impegno è sempre stato fortemente finalizzato a ricercare strategie e buone prassi per lo sviluppo cognitivo ed affettivo di persone con deficit, andando contro visioni assistenzialistiche e segreganti, alla ricerca di un’alternativa inclusiva nel rispetto dell’intenzionalità della persona e di un suo permanente sviluppo, lungo tutto il corso della vita.

Fin da prima dei progetti Socrates/Erasmus, ha prodotto numerose azioni ed opportunità per svolgere attività di ricerca multi ed interdisciplinari con colleghi di Università e Istituti di ricerca d'Europa, America Latina, Giappone, Canada e Nuova Zelanda. Dal 1983 ha svolto per 15 anni attività didattica e seminariale, in qualità di docente ospite, presso la Facoltà di Pedagogia Speciale dell'Università di Colonia (Germania). Dal 1988 ha collaborato in ricerche sulle problematiche dell’integrazione ed inclusione di persone con disabilità con diverse Università Europee. Negli anni accademici ‘87/‘88 e ‘88/’89 ha collaborato con il National Institute of Special Education e l’Università di Osaka del Giappone, e con l'Università di Waikato (Nuova Zelanda) per le ricerche sull'integrazione di persone con disabilità. Dal ‘92 al ’96 ha svolto ricerche multidisciplinari in Giappone con finanziamenti dal National Institute of Special Education. Nel ’95 è stato membro della American Association on Mental Retardation prendendo parte a ricerche con il Prof. H.M. Wisniewski dell’Institute for Basic Research in Developmental Disabilities (New York), sul tema delle Scienze Umane e Scienze Mediche nello sviluppo e nell'invecchiamento.

In riferimento alle sue ricerche multi ed inter disciplinari, dal 2002 al 2008 gli è stata affidata la responsabilità didattica del corso di Scienze Umane della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna. Nello stesso anno gli è stato attribuito l’incarico di Tutorato per gli studenti disabili dell’Ateneo di Bologna ed in particolare degli studenti con handicap visivo.

Dal 2009 al 2013 ha avuto la responsabilità scientifica di un’innovativa ricerca inter e multidisciplinare circa il superamento delle problematiche relative alla sindrome della X Fragile, “Il Filo di Arianna”, in collaborazione con l’Ospedale Bambin Gesù di Roma e l’IRCCS San Raffale di Roma e commissionata dall’Associazione Italiana Sindrome X fragile. Dalla ricerca è nato un rigoroso protocollo di intervento, denominato Percorso-Sistema di ricerca-formazione-azione “Il Filo di Arianna”, esteso ad altre patologie genetiche, finalizzato a mettere in atto un processo di empowerment che fornisse, facesse scoprire e potenziasse nelle famiglie, negli insegnanti, negli operatori, strumenti culturali e chiavi di lettura per l'analisi e la conoscenza dei processi che partecipano all'architettura degli stili cognitivi delle persone con deficit andando a costituire la loro maturazione ed originalità.

Nel 2015 è stato ideatore del “Testamento Pedagogico”, un atto giuridico delle famiglie da introdurre nella pratica dell’Amministrazione di Sostegno per tutelare la qualità di vita dei propri figli, nel rispetto dei loro diritti e della loro intenzionalità anche in vista del "dopo di noi". Le sue ultime energie sono state dedicate a lasciare un’eredità che porti avanti il suo grande impegno nei confronti dei diritti delle persone con deficit per una società inclusiva. A tal proposito ha aperto, tramite l’Associazione AEMOCON (convenzionata con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione), un Centro Pedagogico e Psicologico per lo sviluppo e il potenziamento del pensiero e del linguaggio per creare un Polo di ricerca che prosegua il suo lavoro.

I funerali del professor Cuomo si terranno venerdì 6 maggio alle ore 14 nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio, in via Scipione dal Ferro 2, a Bologna.