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Cooperazione universitaria tra europa e Medio Oriente: la conferenza finale di RecoNow

A Bologna, l'appuntamento conclusivo del progetto europeo coordinato dall'Alma Mater e dedicato all'internazionalizzazione dell'istruzione superiore nell'area del Mediterraneo

Come favorire la mobilità studentesca tra università europee e atenei del sud del Mediterraneo. È il tema della conferenza finale di RecoNow, progetto europeo dedicato all'internazionalizzazione dell'istruzione superiore nell'area del Mediterraneo di cui l'Università di Bologna è coordinatore. L'incontro è in programma per martedì 10 maggio nella sede di Palazzo Marescotti, in via Barberia 4.

Sono quindici le istituzione che hanno partecipato al progetto: tre atenei giordani, due atenei palestinesi, i ministeri dell'istruzione palestinese e giordano, un ente governativo giordano che si occupa di accreditamento nell'ambito dell’istruzione universitaria, due atenei europei, due centri Enic Naric (quello italiano CIMEA e quello francese CIEP), l’associazione delle università arabe ed un’agenzia di consulenza per la logistica.

La conferenza di Bologna - che arriva a poche settimane di distanza da altri due incontri che si sono tenuti ad Amman, in Giordania, e a Nablus, in Palestina - intende proporre spunti di riflessione e suggerimenti per migliorare la cooperazione tra le università dell'area europea e del Medio Oriente nell'ambito della mobilità studentesca e far sì che le esperienze che gli studenti acquisiscono nei loro periodi di studio all'estero possano trovare pieno riconoscimento nelle loro carriere accademiche.

Uno degli aspetti fondamentali per favorire la mobilità internazionale, infatti, è la conoscenza reciproca dei differenti sistemi educativi, e a questo scopo le università ed i centri Enic Naric partner del progetto hanno collaborato con i ministeri dell'istruzione giordano e palestinese per presentare in due documenti i sistemi di istruzione superiore giordano e palestinese. L'obiettivo è quello di far circolare informazioni chiare, complete e ufficialmente riconosciute dai ministeri competenti. Le azioni messe in campo dal progetto, infatti, contribuiranno a migliorare le pratiche e le procedure per la gestione delle mobilità studentesche, in particolare quelle che l’Unione Europea promuove con il nuovo programma Erasmus Plus.

Il giorno dopo la conferenza, i lavori continueranno a porte chiuse tra i partner di progetto, per ultimare la fase conclusiva e definire come ogni partner giordano e palestinese porterà avanti localmente nella propria istituzione e svilupperà ulteriormente i risultati raggiunti da RecoNow, che si chiuderà ufficialmente alla fine di maggio, dopo due anni e mezzo di lavoro congiunto.