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Unibo e Consorzio Indiana University: mezzo secolo di relazioni internazionali

Una cerimonia speciale in Aula Absidale di Santa Lucia per festeggiare i cinquant'anni del Bologna Consortial Studies Program, che dal 1965 permette a studenti provenienti da molte delle più prestigiose università americane di venire a studiare a Bologna e agli studenti dell'Alma Mater andare studiare nelle università del Consorzio


Una giornata speciale per i rapporti internazionali dell'Alma Mater
. Oggi, infatti, si celebra il cinquantesimo anniversario di collaborazione tra l’Università di Bologna e il Consorzio Indiana University - BCSP (Bologna Consortial Studies Program), che dal 1965 permette a studenti provenienti da molte delle più prestigiose università americane di venire a studiare a Bologna per un anno o per un semestre. E al tempo stesso gli studenti dell'Alma Mater hanno avuto e ancora hanno l’opportunità di studiare nelle università del Consorzio per vari periodi.

Per festeggiare l'anniversario è arrivato a Bologna il Rettore della Indiana University Michael McRobbie, insieme ai Direttori degli uffici di Study Abroad e ai docenti di Italianistica di diversi atenei statunitensi. Nell'Aula Absidale di Santa Lucia si è svolto un momento di celebrazione, durante il quale il Rettore dell'Alma Mater Francesco Ubertini ha ricevuto lo Hart Benton Medallion, onoreficenza che va a suggellare mezzo secolo di relazioni tra Unibo e la Indiana University.

Il Bologna Consortial Studies Program ha avuto origine da un’idea del professor Mark Musa, uno studioso italiano scomparso lo scorso anno, che ha trascorso la sua carriera accademica presso l'Indiana University. Proprio Musa ha per primo lanciato l'idea di un programma attraverso il quale gli studenti di Indiana potessero studiare presso l'università più antica del mondo a Bologna. Una volta avviato il programma, ne è stato il primo direttore e ha promosso nel tempo l'ingresso di altre università: la University of Wisconsin, l'Università della Pennsylvania, l'Università del Minnesota, la University of North Carolina-Chapel Hill, l'Università di Chicago, University of Illinois e ancora Barnard, Bryn Mawr, Columbia, Cornell, Mount Holyoke, Northwestern, l'Università del Michigan e Notre Dame.

Dal 1995 il programma ha poi introdotto la possibilità di accettare studenti in arrivo dall'Università di Bologna presso le istituzioni del consorzio, dando loro la possibilità di trascorrere un anno negli Stati Uniti, e nello stesso tempo è stata anche introdotta la possibilità di scambiare docenti per esperienze di breve durata.

Per onorare l'idea e il lavoro del prof. Mark Musa, il Bologna Consortial Studies Program ha deciso di istituire una borsa di studio di 2.000 dollari all'anno per uno studente dell'Università di Bologna che voglia studiare presso l'Indiana University.