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Della verità

Autore: Karl Jaspers

Editore: Bompiani, Milano 2015

Fino ad ora mai tradotta integralmente in nessuna lingua, "Della verità" rappresenta il compimento maturo del pensiero jaspersiano. Insieme al traduttore e curatore dell'edizione italiana dell'opera, dott. Diego D'Angelo, il libro sarà presentato anche dal prof. Stefano Marino del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione.

Fino ad ora mai tradotta integralmente in nessuna lingua, "Della verità" rappresenta il compimento maturo del pensiero jaspersiano. Subito dopo il grande trattato "Filosofia", pubblicato in tre volumi nel 1931, Jaspers inizia a concepire un’altra opera di ampio respiro, una "Logica filosofica" che doveva rappresentare il culmine della sua speculazione teoretica.

A giungere a compimento, tuttavia, sarà solo "Della Verità", primo di quattro volumi, uscito nel 1947. In "Della Verità" la sua "filosofia dell’abbracciante" dispiega appieno la sua potenza teoretica, andando a gettare le basi per un pensiero della verità mutevole e cangiante, secondo cui la verità si manifesta sempre e solo in una certa figura. Per l’uomo la verità è la via, è il cammino ininterrotto della ricerca della verità stessa, e non può consistere in una stabilizzazione definitiva del senso dell’esser-vero.

In un dialogo continuo con la tradizione filosofica, ma anche letteraria e poetica (tra i riferimenti continui ci sono Sofocle, Shakespeare e Dostoevskij), Jaspers scrive il suo ultimo vero lavoro di filosofia teoretica, preferendo dedicarsi, negli anni di Basilea dopo la guerra e dopo l’abbandono dell’università di Heidelberg, a scritti di carattere politico e sociale. Ma è proprio la molteplicità della verità e delle sue figure a dare adito ad una filosofia della comunicazione e dell’amore, che è forse il lascito jaspersiano più bello.