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La Festa internazionale della Storia per diffondere il patrimonio dell'umanità

Per il tredicesimo anno consecutivo Bologna sarà capitale della Storia, con una manifestazione ricca di eventi che si svolgeranno in molti punti della città

Dal 15 al 23 ottobre si svolgerà la tredicesima edizione della “Festa internazionale della Storia”, organizzata dal Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”, dal Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica (LMRS) in concorso con l’Alma Mater, la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione e la collaborazione di associazioni, scuole e istituzioni.

La storia, patrimonio dell’umanità è la tematica di questa edizione della “Festa Internazionale della Storia”. Le vicende umane hanno generato fin dalle origini della Storia un eterogeneo e multiforme insieme di lasciti e di risorse nel quale sono confluiti, si sedimentano e si trasformano i caratteri, i beni, i valori, i saperi ambientali, storico-artistici, scientifici e ideali delle comunità umane. Questo insieme di eredità di cui siamo tutti destinatari, custodi e creatori è il Patrimonio culturale che è naturalmente composto sia dai retaggi universali sia dalle impronte prodotte nei diversi ambiti territoriali. Essendo un naturale punto d’incontro tra passato, presente e futuro e tra dimensione locale e globale, il Patrimonio costituisce un ottimo spunto per osservare la Storia in una visione ampia e non soltanto retrospettiva.
La conoscenza del patrimonio culturale, dei suoi lasciti materiali e immateriali e dei suoi “segni” leggibili sul territorio, è introduttiva e basilare per progetti che ne favoriscono la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione attraverso un impegno fattivo di ogni persona e può divenire lo sfondo integratore su cui imbastire e costruire nuove appartenenze, che non annullino le diversità e le peculiarità di origine, ma che le facciano concorrere a progettare e pianificare il futuro, superando incomprensioni e ostilità.

Da tredici anni la Festa propone la storia attraverso i diversi settori delle attività e delle espressioni umane – l’arte, la musica, la letteratura, il teatro, l’alimentazione, il lavoro, la moda, lo sport – coinvolgendo studiosi, insegnanti, studenti e cultori e mobilitando innumerevoli risorse e istituzioni culturali (biblioteche, musei, associazioni, scuole, università). Nelle aule, nei teatri, nei musei, nelle chiese, nelle sale pubbliche, nelle strade e nelle piazze, si affrontano con lezioni, conferenze, dibattiti, concerti, spettacoli e mostre i temi che legano i vissuti personali e collettivi alle vicende presenti e future.

La multiforme manifestazione a carattere nazionale e internazionale ha reso Bologna "capitale della Storia" mettendo in vetrina forme di promozione e diffusione della sua conoscenza condotte in Italia e nel mondo.

Nelle dodici edizioni precedenti si sono tenuti 2.559 eventi, le presenze sono state complessivamente 455.818, i soggetti attivi (tra relatori, interpreti, coristi, musicisti) sono stati 21.883. La qualità degli eventi, la partecipazione di migliaia di protagonisti (tra cui, dal 2003, 4.670 studenti universitari e, dal 2002, 1.213 classi coinvolte) l’ingente quantità di presenze l’hanno resa la più grande manifestazione del genere in Europa.


La Festa nasce dalla collaborazione attiva di una rete di centinaia di soggetti, con l’obiettivo di conoscere, tutelare e valorizzare le radici e gli antecedenti del presente, affrontando gli argomenti più dibattuti ed attuali della storiografia, ma anche legati all’ambiente, all’economia, alle relazioni e alle comunicazioni. A riprova dell’ottima fama e dell’importanza della manifestazione il premio di Rappresentanza per il Premio Internazionale “il portico d’oro” intitolato a Jacques Le Goff, e il patrocinio di tutte le autorità e le istituzioni locali, tra cui la Regione Emilia-Romagna, la Città metropolitana, il Comune di Bologna, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Anche questa edizione trova conferma il Premio “Portico d’Oro”, intitolato a Jacques Le Goff, a riconoscimento di figure, opere ed iniziative che si siano distinte nella diffusione e nella didattica della storia, coniugando correttezza, attendibilità ed efficacia comunicativa. Il legame attivato con Le Goff è la premessa prestigiosa ad un premio unico in Europa, che rilancia il ruolo di Bologna come centro di elaborazione e irradiazione della cultura e le sue capacità di attrazione e ospitalità. 

In questa XIII edizione della Festa, il premio sarà conferito al Prof. Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani (21 ottobre 2016).

Inoltre, prosegue il prestigioso riconoscimento “Novi cives: costruttori di cittadinanza”, premio del Centro internazionale di Didattica della storia e del Patrimonio e dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna che sarà conferito alla Sindaca di Lampedusa e Linosa Giuseppina Maria Nicolini (23 ottobre 2016).

La Festa si aprirà sabato 15 ottobre con la rievocazione storica del “Passamano per San Luca”, evento che per tradizione inaugura la più grande e autorevole manifestazione del genere in Europa.