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L'Alma Mater in Birmania per far ripartire le università

Una delegazione dell'Università di Bologna in visita nel paese asiatico per sviluppare nuove relazioni con gli atenei del paese e promuovere mobilità studentesche e di docenti, con particolare riguardo alla formazione del personale accademico birmano


Il Ministero dell’Educazione nella capitale Naypyidaw e gli atenei delle principali città del paese, Yangon e Mandalay. Sono le tappe del tour in Birmania che sta portando avanti in questi giorni il prof. Antonio Fiori, delegato per i paesi dell'Asia e Oceania dell'Università di Bologna.

Paese del sud-est asiatico di oltre 50 milioni di abitanti, la Birmania, nota anche come Myanmar, è stata governata per diversi decenni da una dittatura militare, e solo lo scorso anno ha visto svolgersi le prime libere elezioni parlamentari generali, voto che è stato vinto dalla Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi. Premio Nobel per la Pace nel 1991, Aung San Suu Kyi ha ricevuto nel 2000 la Laurea ad honorem in Filosofia dell'Università di Bologna, riconoscimento che ha potuto ritirare, con una cerimonia nell'Aula Magna di Santa Lucia dell'Alma Mater, solo nel 2013, dopo essere stata costretta per molti anni agli arresti domiciliari, senza la possibilità di lasciare il paese.

La rinascita democratica della Birmania passa ora anche dalle università, che si devono reinventare dopo decenni di dittatura e chiusura rispetto al contesto internazionale. Questo il quadro in cui si inserisce la visita della delegazione Unibo nel paese asiatico, accolta al Ministero dell’Educazione del Myanmar, nella capitale Naypyidaw. Durante la visita si è discusso delle recenti riforme del sistema universitario birmano e del possibile ruolo dell'Alma Mater a sostegno del processo di transizione del sistema educativo. L'Università di Bologna ha dichiarato il suo impegno nel promuovere la mobilità studentesca e dei docenti verso e dal Myanmar con particolare riguardo alla formazione del personale accademico birmano.

Il prof. Fiori ha poi incontrato i rettori delle Università di Mandalay, Yangon e la Yezin Agricultural University, prima Università agraria della nazione. E a Yangon c'è stato anche un incontro con l’Ambasciatore Italiano in Birmania, con il quale si è discusso di attività di cooperazione tra l'Alma Mater e altri enti birmani nel campo dell'economia del turismo, dei beni culturali e delle scienze agrarie e ambientali.