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Fra Reagan e Gheddafi

Autore: Paolo Soave

Editore: Rubbettino 2017

Prezzo: 16€

La politica estera italiana e l'escalation libico-americana degli anni '80

Negli anni ’80 il regime di Gheddafi fu individuato dalla presidenza Reagan come ideale bersaglio della lotta contro il terrorismo internazionale. L’escalation culminata nei bombardamenti dell’aprile 1986 contribuì al rilancio della leadership americana e costituì un capitolo della sfida lanciata dalla Casa Bianca all’URSS. Il globalismo statunitense entrò in conflitto con il “regionalismo” praticato dall’Italia nel Mediterraneo, inclusivo, contrario alle frammentazioni indotte nell’area dalla guerra fredda ed edificato anche sul forte bilateralismo con Tripoli. Nonostante le divergenze con Washington, già emerse con la crisi di Sigonella, la politica estera condotta da Craxi e da Andreotti riuscì a sopravvivere rinnovando la formula capace di tenere assieme atlantismo e autonomia.

Paolo Soave insegna Storia delle Relazioni Internazionali presso la sede di Forlì della Scuola di Scienze Politiche dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Si occupa in particolare di storia della politica estera italiana ed americana. Fra le sue più recenti pubblicazioni Italia e Libia. Un secolo di relazioni controverse (2015) e La democrazia allo specchio. L’Italia e il regime militare ellenico 1967-1974 (2014).