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I primi vent'anni dell'Alma Mater a Imola: un incontro per festeggiare

Dalla sua nascita nel 1997, la sede imolese dell’Università di Bologna ha compiuto grandi passi, arrivando ad ospitare sette corsi di studio, master e corsi post laurea, con circa 950 studenti e 250 docenti

Venerdì 3 marzo, alle 10.30, l’Università di Bologna festeggia vent’anni di presenza a Imola, con un incontro nell’Aula Magna di Palazzo Vespignani. Saranno presenti le autorità accademiche, civili, militari e religiose. In programma anche la cerimonia di premiazione delle studentesse e studenti che hanno conseguito i migliori risultati accademici.

La storia dell’insediamento imolese dell’Alma Mater parte nel 1997, quando le facoltà di Farmacia e di Agraria co-progettarono e gestirono il corso di laurea in Tecniche erboristiche, con lezioni ospitate in una palazzina del plesso agrario Scarabelli. Tanta strada è stata fatta da allora: oggi le moderne aule e i laboratori di Imola sono sede di sette corsi di studio, master e corsi post laurea, con circa 950 studenti e 250 docenti. Le Scuole di Agraria e Veterinaria, di Farmacia, Biotecnologie e Scienze motorie e di Medicina e chirurgia si sono fortemente impegnate per attivare corsi di laurea nella sede imolese, con un ruolo di non secondaria importanza per l’AUSL, partner strategico di Unibo con cui sono stati co-progettati i corsi di area medica.

Sono molti gli aspetti che hanno contribuito a delineare l’identità della sede di Imola dell’Alma Mater, a partire da una connotazione interdisciplinare legata al grande tema della sostenibilità. Le parole chiave che ricorrono negli obiettivi formativi dei sette corsi di studio imolesi parlano infatti di sicurezza e salubrità nei luoghi di lavoro, di piante e salute, verde e paesaggio, tossicologia ambientale, della tutela e cura della salute.

Il progetto dell’Università di Bologna a Imola è stato reso possibile dalla passione e dalla volontà di alcuni soggetti istituzionali che lo hanno sempre sostenuto con determinazione e con impegno. Uno sforzo riconosciuto fin dall’inizio dall’Alma Mater e premiato con una serie di importanti investimenti.

Con l’inaugurazione della prestigiosa sede di palazzo Vespignani, avvenuta nel 2008, l’area medica, quella di farmacia e quella di agraria hanno trovato una casa comune, dove proporre non solo le attività didattiche dei rispettivi corsi di studio, ma anche dedicata a presentare attività formative post laurea e molti eventi scientifici e di carattere culturale. Altre aree disciplinari dell’Alma Mater, come quella di ingegneria e quella di veterinaria, hanno inoltre attivato nella sede imolese importanti iniziative post laurea, in alcuni casi uniche nel panorama nazionale.

Un successo reso possibile grazie alla creazione di sinergie tra gli attori di un territorio che esprime eccellenze a livello mondiale e grazie ad importanti investimenti da parte del principale ente sostenitore, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che ha fortemente creduto nell’Università sostenendone l’attività tanto in termini di dotazioni strutturali e infrastrutturali che di sostegno alle attività di ricerca.