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Non solo 8 marzo per parlare di donne all'Alma Mater

Incontri, conferenze, lezioni, musica all'Università di Bologna e nei suoi Campus per parlare di donne e delle sfide culturali volte a una maggiore consapevolezza del loro valore nelle società. E l’8 marzo ingresso gratuito ai Musei universitari per tutte le donne

Una serie di iniziative animerà, nei prossimi giorni, alcuni luoghi di Bologna e dei Campus dell'Alma Mater, grazie all'impegno di docenti, studentesse e studenti che, in occasione della Giornata Internazionale della donna, porteranno all'attenzione la storia dei diritti delle donne, l'evoluzione e i cambiamenti delle società, le sfide culturali per combattere ogni violenza, discriminazione e disuguaglianza.

L'inserimento della prospettiva di genere nei programmi didattici e nei contenuti di ricerca risulta, infatti, cruciale per la produzione di un sapere attento e inclusivo rispetto alle differenze. In occasione dell'otto marzo l'Università di Bologna promuove molte iniziative che si muovono in questa direzione e invita tutte/i le/i docenti e ricercatrici/ori a prevedere un momento di confronto sulle tematiche di genere, i femminismi e i diritti delle donne. Per l'intera giornata dell'8 marzo, inoltre, a tutte le donne sarà riservato l'ingresso gratuito in tutti i Musei dell'Alma Mater.

L'8 marzo sarà anche una importante occasione di visibilità per le istanze delle donne e delle soggettività LGBTQ, come messo in evidenza dal movimento "Non una di meno" (in più di 49 paesi del mondo è stato indetto lo sciopero delle donne). Molte docenti, ricercatrici e studentesse hanno deciso di aderire all'iniziativa organizzando l'8 marzo lezioni in Piazza Maggiore a partire dalle 9:30.  Tra le lezioni, quella su "Genere, sessualità e potere nell'Egitto del XIX secolo" con la prof.ssa Francesca Biancani, e qualla su "La storia delle donne nella storia del cinema" con la prof.ssa Monica dall'Asta, in collaborazione dcon la dott.ssa Lucia Tralli e della Dottoranda Dalila Missero. Non solo. Attraverso questi momenti di didattica universitaria pubblica, le docenti intendono ribadire l'importanza dell’educazione alle differenze per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne e tutte le forme di violenza di genere.

Ma le iniziative dedicate alla donna, partono già il 7 marzo, alle 21, con lo spettacolo Sorry, boys presso il Teatro Comunale Laura Betti, a Casalecchio di Reno, in cui è coinvolto il CSGE - Centro Studi sul Genere e l'Educazione del Dipartimento di Scienze dell'Educazione "G.M. Bertin dell'Università di Bologna. Sorry, boys fa parte del progetto Teatro Arcobaleno e cerca di mettere a fuoco domande che riguardano gli uomini: come stanno oggi i giovani maschi? Che uomini adulti si preparano a diventare? Chi sono i giovani padri e perché non vengono considerati adatti a un nuovo patto con le figure femminili? E mentre le ragazze si uniscono e progettano una comunità nuova, i ragazzi dove sono, cosa fanno, cosa pensano?

Un'altra domanda, Cosa farò da grande?, è il titolo di un incontro che si svolgerà, l'8 Marzo alle 16:00, presso la Sala Eventi Mediateca (Via Caselle, 22 - San Lazzaro Bologna). Si discuterà delle "ragazze e l'educazione tecnico scientifica" e tra i relatori ci sarà anche il Prof. Carlo Tomasetto, docente di Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell’Educazione dell'Università di Bologna. Spesso le ragazze si sentono poco portate per percorsi scientifici, dove invece potrebbero eccellere, mentre gli studi umanistici o delle scienze sociali non sempre consentono loro di trovare impieghi coerenti al progetto formativo. Orientare, quindi, le ragazze a percorsi scolastici maggiormente spendibili nel mercato del lavoro e più funzionali al raggiungimento di posizioni apicali, può essere un modo per eliminare le diseguaglianze strutturali tra uomini e donne e aiutarle a diventare future donne consapevoli del proprio valore nella società.

Lasciatele vivere è il titolo del libro a cura di di Valerina Babini che verrà presentato, l'8 Marzo, alle 17:30, presso la Biblioteca SalaBorsa - Aula Biagi (Piazza Nettuno, 3 - Bologna) con la proiezione del docu-film di Germano Maccioni, Di genere umano . Insieme alla curatrice e al regista interverrà, tra gli altri, la prof.ssa Elena Luppi Delegata alle Pari Opportunità dell'Università di Bologna. Il volume è nato con l'intento di raccogliere molti punti di vista e molte domande per cercare di capire e combattere una delle piaghe più gravi e dolorose del nostro tempo: la violenza contro le donne.

 

Assemblea in rosa con un programma di interventi sulla Salute sicura, presso il Teatro San Salvatore (Via Volto Santo, 3 - Bologna), dalle 11 alle 14. Tra i relatori la prof.ssa Carla Faralli di Filosofia del Diritto dell'Università di Bologna e Presidente Comitato Emilia Romagna Susan G. Komen Italia.

A Forlì e a Cesena, una serie di iniziative serali sulle donne. Parole e musica per le donne, l'8 Marzo a partire dalle 19:00, in Viale Corridoni, 20 presso gli spazi del Campus di Forlì. L’evento, che prevede anche un aperitivo, è curato dal centro Studi MeTRa (sulla Mediazione e la Traduzione a opera di e per ragazzi/e) del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione, e dall’Istituto Musicale Angelo Masini. Durante l’evento, alcune docenti del campus e studentesse e studenti che partecipano a eventi di teatro in lingua straniera leggeranno alcuni passaggi letterari dedicati alle donne. Le letture saranno intervallate da passaggi musicali a cura dell’Istituto musicale.
Legge di donne, in centro a Cesena a partire dalle 20, con letture e incontri tra cui l'intervento della prof.ssa Aurora Ricci della Scuola di Piscologia e Scienze della Formazione dell'Università di Bologna.

Proseguono gli eventi nella giornata del 9 marzo con la presentazione del libro Il Lavoro delle donne nelle città dell'Europa moderna, alle 15:00 presso l'Aula Gambi del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Alma Mater. Il libro di Anna Bellavitis, a cura di Tiziana Lazzari, offre una ricca panoramica delle attività economiche delle donne nelle case e nelle botteghe, sulle strade e nei mercati, nei conventi e negli ospedali, inserendole nei grandi mutamenti che caratterizzarono l’età moderna, dalla globalizzazione all’industrializzazione, dalle riforme religiose alla rivoluzione dei consumi, nell’ambito di una vasta area geografica, che va dall’Italia alla Scandinavia, dalla Spagna alla Polonia.

A proposito di giusfemminismo. Donne, diritto, diritti è il titolo del convegno, in programma il 9 Marzo, alle 15:30, presso la Sala Spadolini della Biblioteca Oriani (Via C. Ricci, 26 - Ravenna), a cui interverranno, tra gli altri, le docenti dell'Alma Mater Annalisa Verza che parlerà di "Il femminismo oggi, tra nuove tecnologie e nuove sfide culturali" e Silvia Vida con un intervento su "Giusfemminismo e lavoro precario".

Venerdì 10 Marzo, alle 9, presso Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore 6, Bologna) sarà premiata per la prima edizione del Premio "Tina Anselmi", Eleonora Turrini, ricercatrice in Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Alma Mater, sarà premiata per il  progetto "Plasma non-termico come innovativa strategia antitumorale: studi in vitro ed ex vivo in modelli di leucemia" per il quale coordina un team di ricercatori provenienti da svariate regioni italiane e con diversa formazione.