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Due ricercatrici Unibo premiate in memoria di "Tina Anselmi"

Una strategia antitumorale nuova e uno studio sulle percezioni dell’Oriente alla corte dei papi alla fine del Medioevo: i progetti di Eleonora Turrini e Irene Bueno, vincitrici del premio dedicato alle donne che si sono distinte nel mondo del lavoro

Si è svolta venerdì 10 Marzo, presso Palazzo D’Accursio, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio "Tina Anselmi", un riconoscimento per donne che si sono distinte nel mondo del lavoro, dedicato alla memoria di Tina Anselmi, recentemente scomparsa, prima donna a ricoprire la carica di Ministro della Repubblica Italiana con delega al lavoro. Premiate due ricercatrici dell'Alma Mater: Eleonora Turrini, ricercatrice in Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Alma Mater, e Irene Bueno, ricercatrice in Storia Medievale presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà.

Ricercatrice junior a tempo determinato in Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita (QuVi), Eleonora Turrini, con il suo progetto "Plasma non-termico come innovativa strategia antitumorale: studi in vitro ed ex vivo in modelli di leucemia", coordina un team di ricercatori provenienti da svariate regioni italiane e con diversa formazione, come ingegneri (appartenenti al gruppo del Prof. Vittorio Colombo, Ordinario di Ingegneria Industriale presso l’Università di Bologna), farmacologi (la stessa Eleonora e la Prof.ssa Carmela Fimognari, Università di Bologna) e oncoematologi (il Dr. Giovanni Carulli, Ricercatore all’Università di Pisa). L’obiettivo del progetto è individuare una strategia antitumorale nuova e con minori effetti collaterali, basata sull'impiego del plasma, un gas ionizzato capace di modificare processi chiave della malattia tumorale. “Sono felice per questo riconoscimento, che peraltro coincide con il mio rientro al lavoro dopo l’aspettativa per maternità” - dichiara Eleonora. - “L’esempio di una donna come Tina Anselmi mi carica di un’energia ancora maggiore per far fronte alle sfide quotidiane, conciliare al meglio lavoro e famiglia e dedicarmi alla ricerca con tutta la passione che un lavoro così speciale merita”. 

Irene Bueno è ricercatrice in Storia Medievale presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà, dove coordina il progetto “La Roma universale in prospettiva transculturale: percezioni dell’Oriente alla corte dei papi alla fine del Medioevo”. La ricerca indaga la circolazione dei saperi sull’Oriente presso un polo culturale di primo piano nell’Europa del Trecento come la corte dei papi di Avignone e porta un’attenzione particolare alle interazioni con l’Armenia, vero e proprio crocevia tra l’Occidente e gli orizzonti asiatici. “Il mio primo articolo - commenta Irene - fu pubblicato sulla rivista Storia delle donne, accanto ad un bellissimo saggio di Tina Anselmi sul suffragio universale. Dopo tanti anni sono ancora più onorata per questo riconoscimento ispirato ad una figura così importante per la storia della nostra Repubblica”.

Il riconoscimento, destinato a donne che si sono distinte nel mondo del lavoro, è stato istituito dalle organizzazioni Unione Donne in Italia (UDI) e Centro Italiano femminile (CIF) ed è dedicato alla memoria di Tina Anselmi, la prima donna a ricoprire la carica di Ministro della Repubblica Italiana con delega al lavoro, svolgendo un ruolo determinante nell’approvazione della Legge N. 903 del 1977 “Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro”. Con questo premio, UDI e CIF sottolineano l’urgenza di una profonda riflessione sul lavoro, mettendo in luce esempi di donne che operano in ambiti tradizionalmente caratterizzati da una netta predominanza maschile. 

 

Autore: Viviana Sarti