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Tre minuti per raccontare un dottorato: il vincitore è Dario Gioia

Dottorando in Scienze Biotecnologiche e Farmaceutiche, ha raccontato come interagiscono la molecola Tassolo - contenuta nella pianta del Tasso e usata come antitumorale - e la tubulina, proteina del nostro organismo responsabile della riproduzione delle cellule

videoÈ Dario Gioia, dottorando in Scienze Biotecnologiche e Farmaceutiche dell’Università di Bologna, il finalista per l'Alma Mater della 3MT Competition, la sfida che ha visto undici dottorandi Unibo raccontare in soli tre minuti di tempo (e con il supporto di una sola slide) il loro lavoro di ricerca.

Nei 180 secondi che aveva a disposizione, Dario ha raccontato in che modo sta cercando di comprendere, tramite simulazioni al computer, come interagiscono la molecola Tassolo - contenuta nella pianta del Tasso e usata come antitumorale - e la tubulina, proteina del nostro organismo responsabile della riproduzione delle cellule. Nonostante questa pianta sia già in uso da tempo, non è ancora chiaro il meccanismo di interazione tra l’una e l’altra.

Chiarezza espositiva, un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori, la capacità di mantenere alta l'attenzione e una slide che ha sintetizzato in maniera efficace il percorso della ricerca, sono gli elementi premiati dalla commissione, composta dal prorettore per la ricerca Antonino Rotolo, dalla delegata ai progetti europei Patrizia Brigidi e da Matteo Cerri, ricercatore e docente di comunicazione scientifica professionale al Collegio Superiore.

Al secondo posto è arrivata Giulia Babbi, dottoranda in Scienze della Terra, della Vita e dell'Ambiente, che ha esposto il suo studio sulle relazioni gene-malattia nel genoma umano, svolto in collaborazione con il Biocomputing Group dell'Università di Bologna. La sua ricerca ha permesso di sviluppare la banca dati eDGAR, pensata per rendere accessibili le conoscenze su questo tema a ricercatori e personale medico.

Il terzo posto, assegnato con il voto del pubblico, è andato a Marco Fantuzzi, dottorando in Ingegneria elettronica, telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione che ha esposto il suo progetto per lo sviluppo di sensori eco-compatibili basati sul recupero di energia wireless dall'ambiente.

Il video con la presentazione di Dario Gioia è stato inviato al Gruppo di Lavoro Dottorato del Coimbra Group, la rete interuniversitaria europea che ha promosso l’iniziativa, e insieme alle candidature inviate dalle altre università europee potrà concorrere alla selezione dei tre finalisti che disputeranno la finale ad Edimburgo tra il 7 e il 9 giugno.