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AMIDILA: mobilità e sostegno per gli studenti di Centro e Sud America

Il progetto europeo Erasmus Mundus Azione 2 coordinato dall'Università di Bologna si chiude con 207 esperienze di mobilità finanziate e nuovi strumenti per sostenere per favorire l'accesso agli studi universitari


Sono 207, tra studenti, dottorandi, ricercatori, docenti e personale tecnico-amministrativo, le esperienze di mobilità nate grazie ad AMIDILA
, il progetto europeo Erasmus Mundus Azione 2 coordinato dall'Università di Bologna con lo sguardo rivolto agli atenei del Centro e Sud America. Partita nel 2013, l'esperienza di AMIDILA si chiuderà il prossimo luglio, e pochi giorni fa - dal 4 al 6 maggio - a Heredia, San José, in Costa Rica, si è tenuto il meeting finale tra i partner coinvolti.

Sotto la guida dell'Alma Mater, il progetto ha coinvolto nove università europee, da Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Italia, Portogallo, Spagna, e undici atenei del Centro e Sud America, da Argentina, Brasile, Cile, Costa Rica, Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua.

Grazie ad AMIDILA, sono state assegnate borse di studio a 72 studenti triennali e 65 studenti magistrali, a 32 dottorandi, 12 post-doc e 26 tra staff accademico e amministrativo, tutti provenienti dai paesi coinvolti nel progetto.

Tra le borse di studio assegnate, 32 sono state destinate a studenti latino americani appartenenti a minoranze indigene che hanno effettuato un periodo di studi o hanno ottenuto un titolo di studi in una università europea. Il progetto AMIDILA ha infatti, tra i suoi obiettivi, contribuire a migliorare la formazione accademica delle università in Centro e Sud America e favorire l'accesso agli studi universitari a studenti appartenenti a gruppi vulnerabili e svantaggiati nei paesi coinvolti.

Dal meeting finale in Costa Rica è arrivato il plauso delle università latino americane coinvolte, i cui rappresentanti hanno riportato come, grazie a questa esperienza, hanno avuto modo di adottare strumenti per meglio individuare gli studenti in situazioni di svantaggio. Alcune università stanno già organizzando specifici servizi a sostegno di questa parte della popolazione universitaria. Sempre grazie ad AMIDILA, poi, alcuni atenei hanno dato vita ad uffici relazioni internazionali e avviato collaborazioni con le università partner europee, incrementando così il loro livello di internazionalizzazione. Infine, durante il meeting, i partecipanti di alcune università del Centro America hanno presentato esperienze di "service learning" (in particolare con collaborazioni con le comunità locali), integrate nei corsi di studi offerti: un risultato che offre molti interessanti spunti di riflessione anche per le università europee.