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In bici a Ravenna, seguendo le acque tra età romana e medioevo

Aspettando la Notte Europea dei Ricercatori, un percorso guidato in bicicletta alla scoperta di luoghi insoliti della città: dall'Antico porto romano fino all'Antico porto di Classe


Dall'Antico porto romano di Ravenna fino all'Antico porto di Classe
: una pedalata alla scoperta di luoghi insoliti della città, seguendo le tracce delle acque di Ravenna tra età romana e medioevo. È l'evento organizzato da Scuola Superiore di studi sulla città e il territorio, Dipartimento di Beni culturali dell'Università di Bologna con Fondazione RavennaAntica, Fondazione Flaminia e Trail Romagna per la rassegna Aspettando la Notte, in vista della prossima Notte Europea dei Ricercatori.

Si parte venerdì 9 giugno alle 17: l'iscrizione è gratuita, i posti disponibili sono 50. Dall’ampio bacino dove la flotta romana, attraverso un canale artificiale, giungeva da Classe per ormeggiare a Ravenna, davanti a Porta aurea, posta in cima all’omonima via, dalla quale i soldati e le merci dal mare entravano nel “castrum”, si farà poi tappa alla Torre Salustra, inglobata nel complesso vescovile della Cattedrale, dove arrivava l’acquedotto traianeo.

Da qui si ripartirà per attraversare il Ponte di Augusto, in via Salara, che gettandosi sul Flumisellum Padennae metteva in comunicazione la città romana con quella bizantina. Di seguito la sosta a Sant’Eufemia (e alla Domus dei tappeti di Pietra), la prima chiesa dell’Emilia fondata da Sant’Apollinare, dove è conservato il pozzo dal quale il santo traeva l’acqua che servì per battezzare i primi cristiani.

Il viaggio proseguirà poi verso TAMO, il museo dedicato al mosaico, antico e contemporaneo, che ha sede nel complesso monumentale di San Nicolò a Ravenna, dove è conservato il mosaico che raffigura il “Genio delle acque”, divinità fluviale, che conferma il forte legame simbolico di Ravenna con l’acqua, il mare, i fiumi, le aree lagunari e lacustri.

Infine, l’ultimo tratto del percorso che approderà all’Antico porto di Classe, dove, nell’area archeologica, situata a circa quattro chilometri dal centro della città, sarà possibile ritrovare l’impianto generale delle strade e degli edifici portuali sorti nel V-VI secolo, epoca di massimo splendore e sviluppo dello scalo commerciale.