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L'Alma Mater a Seul per avviare nuovi accordi con gli atenei coreani

Conferme e nuovi contatti con le università del paese asiatico nella visita istituzionale del Rettore Francesco Ubertini, insieme al delegato per le relazioni con i paesi dell'Asia Antonio Fiori

Visita istituzionale in Corea del Sud per l'Università di Bologna. Il rettore dell'Alma Mater Francesco Ubertini e il delegato per le relazioni con i paesi dell'Asia Antonio Fiori sono stati nei giorni scorsi a Seul per stringere nuovi rapporti di collaborazione con le Università del paese e consolidare relazioni già esistenti

La crescita e la rilevanza che le università coreane hanno assunto negli ultimi anni, infatti, ha spinto l'Università di Bologna a inquadrare il paese come di strategica importanza nel quadro delle attività di internazionalizzazione.

Il Rettore ha incontrato i Presidenti delle principali università del paese: Seoul National University (una tra le poche università pubbliche e la più prestigiosa del paese), Korea University (con la quale l'Ateneo ha recentemente firmato un Memorandum of Understanding e con cui si stanno avviando interessantissime ipotesi di collaborazione in ambito di ricerca), Hanyang University, Yonsei University. Oltre a queste significative università, la delegazione ha avuto la possibilità di visitare il campus del KAIST (Korea Advanced Institute of Science and Technology) a Daejon, incontrando il Presidente.

Il KAIST è uno dei migliori istituti al mondo in ambito scientifico e tecnologico, ed è stato valutato come la sesta più innovativa università al mondo. Per ultimo, il Rettore ha colto l'occasione per fare visita al quartiere generale della Korea Foundation, agenzia del Ministero degli Esteri sudcoreano, grazie al finanziamento della quale l'Università di Bologna ha potuto avviare una posizione di insegnamento in studi coreani. La delegazione è stata poi invitata presso la residenza di S.E. Ambasciatore Marco Della Seta, il quale ha mostrato grande interesse nei confronti delle attività che l'Ateneo vorrebbe portare avanti nel paese.

La missione, quindi, si è rivelata estremamente proficua. Nell'immediato si procederà alla ratifica di alcuni accordi di collaborazione con alcuni degli atenei sudcoreani, con l'obiettivo di procedere presto all'avvio di vere e proprie partnership di ricerca.