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Un Erasmus per i Balcani: siglata la Dichiarazione di Trieste

Proposto da UniAdrion – network universitario degli atenei dell’area adriatica e ionica, presieduto dall’Alma Mater – il documento propone di creare un programma di mobilità specifico per la regione e sottolinea l’importanza di rafforzare la collaborazione tra università e istituzioni

Un programma Erasmus pensato ad hoc per i Paesi dei Balcani e una serie di iniziative utili a rafforzare i network tra gli atenei e le istituzioni della regione. Sono i due punti centrali della Dichiarazione di Trieste, il documento presentato oggi, 12 luglio, in occasione dell’EU-Western Balkans Youth Forum e già sottoscritto da una cinquantina di atenei (altri si stanno aggiungendo in queste ore).

Il testo nasce da una proposta di UniAdrion, network universitario a cui partecipano gli atenei dell’area adriatica e ionica, la cui presidenza in questo momento è affidata all’Università di Bologna.

L’EU-Western Balkans Youth Forum è un evento internazionale dedicato ai giovani universitari e alle politiche giovanili che si è tenuto ieri e oggi a Trieste, in concomitanza con il Vertice dei Balcani Occidentali. La Dichiarazione di Trieste è stata presentata in apertura dell’evento ed è stata sottoscritta da atenei italiani, albanesi, bosniaci, croati, montenegrini, rumeni, serbi e slovacchi. I firmatari al momento della presentazione erano 48, ma ci sono già diverse nuove richieste di adesione.

Il documento sottolinea l’importanza della formazione universitaria e della ricerca scientifica nel rafforzare il dialogo e la cooperazione internazionale. Grazie alla loro capacità di coinvolgere le giovani generazioni nella produzione di innovazione e nello sviluppo di un pensiero critico - si legge nel testo – gli atenei sono attori chiave nel processo di integrazione europea dei paesi dell’area, promuovendo formazione, cooperazione, mobilità e trasferimento di conoscenze.

Da qui le due proposte che i firmatari presentano all’Europa. La prima è la richiesta di un programma Erasmus specifico per i paesi balcanici, che garantisca risorse sia per la mobilità inter-regionale che con gli atenei degli altri stati europei. In secondo luogo, il documento sottolinea l'importanza del supporto a programmi e azioni in grado di rafforzare e moltiplicare la collaborazione tra università dell’Europa sud-orientale e tra università, imprese e istituzioni locali e nazionali.

Entrambe le proposte, centrali per lo sviluppo della regione, mettono in primo piano il ruolo della formazione universitaria come strumento virtuoso per portare avanti il processo di inclusione europea.