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Ultimate frisbee. Parte l'avventura americana del Cus Bologna

I ragazzi dell'Alma Mater saranno tra i protagonisti degli Us Open in programma a Blane, trenta chilometri a nord di Minneapolis


Segnatevi questi venti nomi perché, dalla prossima settimana, saranno protagonisti negli Stati Uniti con la maglia del Cus Bologna
: Giovanni Santucci, Andrea Mastroianni, Alessandro Franceschi, Nicolò Felici, Arturo Laffi, Massimo Vagliviello, Luca Tognetti, Alberto Tonelli, Davide Morri, Fabio Coppi, Andrea Gerosa, Filippo Simonazzi, Ivan Cantù, Paolo Prandi, Andrea Pagano, Michele Farina, Tommaso Francini, Fabio Galli, Stefano Sgubbi e Wolfgang Mitter.

A Blane, una cittadina trenta chilometri a nord di Minneapolis, è in programma il torneo Us Open, una manifestazione che si disputa all’interno dei campionati americani under 20. Per questa occasione, gli Stati Uniti hanno deciso di dar vita a una appuntamento internazionale. Insieme con sei squadre americane, ci saranno la Nazionale tedesca, i Clapham di Inghilterra (la squadra che ha vinto l’ultima Champions League), il Cus Bologna di Davide Morri e i Sub Zero di Minneapolis che, all’ultimo momento, hanno preso il posto dei giapponesi Buzz Ballet.

Il Cus Bologna, arrivato secondo nell'ultima Champions League, è stato scelto per livello e per meriti sportivi. La partenza per gli States è prevista per venerdì. Dopo due giorni a New York, trasferimento a Chicago per alcuni test match con i Chicago Machine (club che è considerato tra i migliori al mondo). Poi nuovo trasferimento verso il Minnesota, nella città di St. Paul, dove ha soggiornato Gaia Morri (sorella di Davide) e dove alcune famiglie di accademici americani – per rimarcare una volta di più lo stretto legame tra Cus Bologna e Alma Mater Studiorum – ospiteranno i cussini.

Sarà il campo, infine, a dire se il livello di preparazione del Cus Bologna, che ha vinto ancora una volta lo scudetto dell’ultimate frisbee, è sufficiente o meno. Sicuramente i ragazzi dell’Alma Mater stanno preparando questo evento da almeno sei mesi. E cercheranno di fare il massimo perché al ritorno ci saranno le qualificazione europee a Berna, utili per prender parte alla prossima Champions League. Il torneo negli States servirà soprattutto in prospettiva futura. Nel 2018, nell’Ohio, ci saranno infatti i Mondiali per club, e il Cus Bologna avrà l’onore e l’onere di rappresentare l’Italia.