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Unibo è tra i fondatori di BIG, il cluster nazionale sulla crescita blu

Si chiama Blue Italian Growth e si occuperà di ricerca, innovazione e formazione, legate allo sviluppo sostenibile dei settori dell’economia del mare, sia tradizionali che emergenti


L’Università di Bologna è tra i soci fondatori di Blue Italian Growth (BIG)
, un nuovo cluster tecnologico nazionale che si occupa di ricerca, innovazione e formazione, legate allo sviluppo sostenibile dei settori dell’economia del mare, sia tradizionali che emergenti.

A rappresentare l'Alma Mater è Fabio Fava, delegato nazionale H2020 sui temi della bioeconomia e membro del consiglio direttivo del cluster. L’Ateneo è inoltre presente con un presidio multidisciplinare di propri docenti attivi sui temi legati alla Crescita Blu, che interverranno attivamente ai lavori delle value chains di BIG.

Costituito su impulso del MIUR, Blue Italian Growth ha uno spettro di interessi che spaziano dalle tecnologie per la salvaguardia e la protezione degli ambienti costieri, alla pesca e acquacoltura, dall'offshore allo sfruttamento minerario e energetico del mare, fino alle biotecnologie blue.

Presentato a Napoli in occasione dell’iniziativa "Blue Growth: opportunità per l’Italia”, il cluster persegue lo scopo di favorire la collaborazione tra ricerca pubblica e privata e creare opportunità di sviluppo tecnologico e innovativo per il sistema industriale marino e marittimo dell’Italia, grazie anche alla creazione di un’unica realtà aggregativa di valenza nazionale, capace di essere efficacemente rappresentativa del settore in una prospettiva sia locale che internazionale.

Oltre all’Università di Bologna, BIG riunisce un ampio gruppo di soggetti pubblici e privati tra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che riveste il ruolo di capofila, la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste, il Maritime Technology Cluster Fvg S.c.a.r.L, Aster, Tecno In S.p.A, Marnavi S.p.A, Next Geosolutions Europe S.p.A, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università Politecnica delle Marche, la Federazione Nazionale delle Imprese di Pesca, il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope.