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Scuola inclusiva: c’è un manuale per gli insegnanti

Nato all’interno del progetto europeo Hey! Teachers Don’t Leave the Kids Alone, di cui l’Alma Mater è partner, contiene mappe, percorsi, giochi e idee da sviluppare in classe. Per valorizzare le diversità e creare una scuola dove tutti gli alunni possano sentirsi accolti e coinvolti.


Docenti inclusivi per una scuola inclusiva. Dal lavoro del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna nasce un vero e proprio manuale con linee guida e strumenti per valorizzare le diversità in classe e creare una scuola dove tutti gli alunni possano sentirsi accolti e coinvolti.

La guida, che sarà disponibile online, è nata all’interno del progetto europeo Hey! Teachers Don’t Leave the Kids Alone, di cui l’Alma Mater è partner. Esercizi, giochi, mappe e idee da sviluppare in classe a disposizione di insegnanti e dirigenti scolastici. “Il manuale contiene tutte le informazioni su abilità e approcci per un insegnamento inclusivo, in grado di sollecitare apprendimenti significativi in un contesto attento al rispetto delle differenze, alla solidarietà e al benessere”, spiega Patrizia Sandri, docente Unibo di Didattica e pedagogia speciale, responsabile del progetto per l’Alma Mater.

Il progetto Hey! Teachers Don’t Leave the Kids Alone è guidato da un consorzio internazionale che coinvolge istituzioni da Italia, Polonia, Cipro, Lituania e Slovenia. Al centro c’è un impegno comune sul concetto di educazione inclusiva, a partire da temi complessi e delicati come disabilità, bisogni educativi speciali ed esclusione sociale. “Pensiamo che i professionisti dell'educazione abbiano bisogno di strumenti pratici per garantire l’inclusione degli studenti, e delle loro famiglie, che si trovano in difficoltà”, continua la professoressa Sandri. “In questo modo, gli insegnanti possono impegnarsi direttamente con ogni studente e con ogni famiglia in modo individuale e di gruppo, creando reti di scambio e coesione sociale capaci di prevenire nuovi tipi di solitudine”.

Per capire difficoltà e bisogni tanto degli insegnanti che degli alunni in situazione di svantaggio, i protagonisti del progetto hanno realizzato una ricerca a livello europeo che ha coinvolto più di 130 partecipanti, tra insegnanti, studenti e loro famiglie. In seguito, poi, il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell'Università di Bologna ha ospitato un corso di ricerca-formazione con dodici insegnanti di scuola primaria in arrivo da tutti i paesi europei coinvolti. Un lavoro, questo, che ha permesso di raccogliere le informazioni, le idee e gli elementi che sono andati a comporre il manuale.

Gli insegnanti e i formatori che seguiranno le indicazioni metodologiche proposte nella guida, inoltre, potranno richiedere – dopo una verifica dell’acquisizione delle competenze collegate ai percorsi formativi e agli strumenti sviluppati – una certificazione secondo il quadro europeo delle qualifiche (“European Qualifications Framework”).