Unibo Magazine Unibo Magazine
Home In Ateneo L’Europa riparte dalle università: nasce un’alleanza europea degli atenei

L’Europa riparte dalle università: nasce un’alleanza europea degli atenei

Partecipano Freie Universität Berlin, Università di Bologna, Uniwersytet Jagielloński, KU Leuven, Universidad Complutense de Madrid e Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Siglato a Bologna, l’accordo guarda alla creazione di uno spazio accademico condiviso, multilinguistico e multidisciplinare: verso una vera e propria Università Europea

Il futuro delle università europee riparte da Bologna. Nasce la European University Alliance: sei prestigiosi atenei europei – Freie Universität Berlin (Germania), Università di Bologna (Italia), Uniwersytet Jagielloński (Polonia), KU Leuven (Belgio), Universidad Complutense de Madrid (Spagna), Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne (Francia) – da oggi parlano con una voce sola in campo internazionale. Una stretta sinergia che apre nuovi scenari sul fronte dell’istruzione superiore e della ricerca scientifica, e che guarda alla nascita di una vera e propria Università Europea.

A trent’anni dalla Magna Charta Universitatum e vent’anni dopo la sigla della Dichiarazione di Bologna, la nuova “ambizione europea” riparte dalle università, da sempre custodi dei valori dell’Europa e fucine dei talenti di domani. La European University Alliance vuole incoraggiare lo sviluppo strutturale dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore e dello Spazio Europeo della Ricerca, stabilendo legami a lungo termine, sostenibili, solidi e dinamici.

Le sei università protagoniste dell’accordo collaborano già da tempo attraverso lo scambio di studenti, la creazione di doppi titoli, tesi congiunte e la partecipazione a progetti e reti finanziati dall'Unione Europea. Con la nascita della European University Alliance, l’obiettivo è fare un ulteriore passo in avanti per arrivare ad uno spazio accademico europeo condiviso, multilinguistico e multidisciplinare: un progetto pilota verso l’Università Europea del futuro, dove gli studenti potranno seguire corsi integrati in paesi e lingue diverse e i ricercatori potranno muoversi liberamente su più sedi seguendo le necessità dei loro progetti di ricerca.

L’accordo di oggi, siglato a Bologna dai rappresentanti delle sei università coinvolte, arriva dopo un primo incontro che si è tenuto lo scorso 13 febbraio a Parigi e avvia ufficialmente un dialogo sinergico che proseguirà negli anni a venire. L’evento ha infatti anche ottenuto il logo EHEA 2018 (European Higher Education Area) dal Ministero dell'Istruzione superiore, della Ricerca e Innovazione della Francia, in vista della conferenza ministeriale che si terrà a Parigi il prossimo 24 e 25 maggio, dove si discuterà del futuro del Processo di Bologna.

Gli atenei della European University Alliance si impegnano a sviluppare azioni coordinate e congiunte in campo internazionale, basate su interessi, obiettivi e valori comuni, per affrontare le sfide della società europea. Le sei università coinvolte sono profondamente unite da radici culturali comuni, a partire dalle quali intendono costruire una forte identità europea, rimanendo al tempo stesso aperte al contesto globale.

Nasce così un nucleo di istituzioni scientifiche con una radicata base europea, capace di presentarsi come punto di riferimento unico per studenti, ricercatori e docenti di tutto il mondo, e pronto a lavorare con le istituzioni nazionali, europee e internazionali sulle idee, le politiche e le scelte che plasmeranno il futuro della formazione e della ricerca.

In foto: 

Maria Gravari- Barbas, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne (Francia) 

Carlos Andradas, Universidad Complutense de Madrid (Spagna)

Francesco Ubertini, Università di Bologna (Italia)

Stanislaw Kistryn, Uniwersytet Jagielloński (Polonia)

Luc Sels, KU Leuven (Belgio)

Hebert Grieshop, Freie Universität Berlin (Germania)